Il mese di gennaio nell’orto tra semine, lavori e raccolti.

///Il mese di gennaio nell’orto tra semine, lavori e raccolti.

Il mese di gennaio nell’orto tra semine, lavori e raccolti.

2020-03-03T10:12:59+00:009 Gennaio 2020|

A gennaio fa molto freddo, per cui nell’orto non c’è molto da fare. Dove il clima lo consente è utile preparare il terreno per l’orto primaverile, vangando e interrando il letame. Se le temperature obbligano l’orticoltore a un riposo forzato può essere occasione per prepararsi al meglio ad un intenso anno di coltivazione, con lavori di manutenzione dell’orto e delle attrezzature. Si può poi dedicarsi alla progettazione, pensando a come gestire gli spazi in futuro e magari dedicarsi a qualche utile lettura.

Preparazione del terreno.

A gennaio possiamo preparare il terreno per le colture da seminare nei mesi successivi: operazioni di vangatura profonda e interramento di compost o letame. Questo però solo se il terreno è “in tempera” ossia nelle giuste condizioni. Se la terra è bagnata o ghiacciata meglio lasciar stare. A volte sia il terreno che la schiena dell’orticoltore hanno bisogno del necessario riposo.

Raccolto di gennaio: ortaggi e frutta di stagione

Il freddo di gennaio non permette a molta frutta e verdura di maturare e arrivare a raccolto, in particolare nelle regioni del nord Italia dove il clima è più rigido. Per questo gli ortaggi di stagione nel primo mese dell’anno non sono moltissimi. Tuttavia orto e frutteto regalano comunque una discreta varietà. La maggior soddisfazione viene offerta dall’agrumeto, che tra dicembre e gennaio vede la maturazione di tutti i principali frutti: arance, limoni, mandarini e clementine, pompelmi, cedri.

La frutta di stagione a gennaio

In gennaio il principale raccolto avviene nei frutteti dell’Italia meridionale, dove maturano gli agrumi: limoni, arance, mandarini, mandaranci, clementine, cedri e pompelmi sono pronti da cogliere. A parte l’agrumeto non c’è molta altra frutta che viene pronta in pieno inverno, in compenso ci sono alcuni frutti che si possono conservare qualche mese, come le mele, il melograno, i cachi, i kiwi e le pere.  Questi frutti anche se sono stati raccolti in autunno si portano in tavola freschi a gennaio, quindi li possiamo considerare a buon diritto frutta di stagione. C’è poi la frutta a guscio, ovvero noci, mandorle, arachidi, nocciole, pistacchi, che non ha problemi di conservazione ed è classica da consumare durante l’inverno.

La verdura di stagione a gennaio

Come verdure l’orto di gennaio non è molto prodigo di raccolto, ci sono tuttavia una serie di ortaggi invernali che si possono cogliere durante questo mese. Parliamo dei cavoli, in particolare il cavolo nero e le verze, che quando subiscono una bella gelata restano più croccanti e gustosi, degli spinaci e dei finocchi.

A gennaio si trovano come vegetali stagionali anche i buonissimi carciofi e i cardi. Tra i tuberi si raccolgono topinambur e pastinaca. Oltre a questi ci sono una serie di verdure che hanno una buona resistenza al freddo e possono esser coltivate sotto tunnel: lattuga da taglio, cicorie tra cui l’ottimo radicchio, carote e rapanelli.

Verdure a lunga conservazione. Se l’orto di gennaio non è molto prodigo di varietà possiamo “tamponare” grazie alle molte verdure che si conservano bene in modo naturale. Ad esempio parliamo di patate, cipolle, zucca, aglio e scalogno. Questi ortaggi non vengono raccolti a gennaio ma possiamo comunque annoverarli tra la verdura di stagione, visto che dopo esser stati colti nei mesi precedenti si mantengono bene in modo naturale.

Erbe aromatiche. Gennaio continua a mettere a disposizione le aromatiche sempre verdi: salvia, rosmarino, timo. Altre erbe come il basilico non sono invece di stagione, anche la menta è ora in riposo vegetativo e tornerà a far foglie fresche con l’arrivo della primavera.