INFORMABIO. Campagna di sensibilizzazione e informazione sul biologico.

///INFORMABIO. Campagna di sensibilizzazione e informazione sul biologico.

INFORMABIO. Campagna di sensibilizzazione e informazione sul biologico.

2019-07-18T08:49:11+00:0021 Maggio 2019|

Campagna di sensibilizzazione e informazione sul biologico per gli addetti del mondo agricolo.


IL PROGETTO

Il progetto “InformaBio – Campagna di sensibilizzazione e informazione sul biologico per gli addetti del mondo agricolo” (MISURA 111) è nato da un’attenta analisi  del comparto biologico in Italia, riportata nelle schede informative del sito SINAB, la quale  mette in evidenza un punto di debolezza che è trasversale ai singoli anelli della filiera: una scarsa disponibilità di informazione per gli operatori che entrano o vorrebbero accedere al sistema, dalla produzione al consumo passando per la trasformazione e la commercializzazione.

L’analisi ritiene fondamentale, per lo sviluppo ulteriore della produzione biologica, favorire le condizioni per una disponibilità di informazioni tecniche ed agronomiche consolidate che attualmente sono frammentate; allo stesso modo è essenziale favorire il diffondersi di informazioni sul panorama normativo che è in continua evoluzione e sulle opportunità di mercato che esistono nel panorama del biologico su scala regionale, nazionale ed europea.

Quanto detto può essere realizzato, sempre secondo l’analisi di cui sopra, solamente attraverso un’efficace sinergia tra soggetti pubblici e privati, i primi creando tutte le condizioni per un contesto normativo ed informativo incentivante, i secondi affiancandosi all’operato dei primi offrendo preziosi spunti per potenziarne gli effetti. Contestualizzando l’affermazione precedente, è innegabile come i vari programmi di sviluppo rurale calabresi hanno creato e stanno creando, anche attraverso la presente misura, un contesto incentivante ideale per la diffusione delle informazioni sull’agricoltura biologica nel nostro territorio.

Dal lato privato, AIAB Calabria è tra le organizzazioni specializzate in materia che più ha contribuito al diffondersi del metodo biologico e metterebbe in gioco un elemento peculiare nell’ambito dell’informazione e della sensibilizzazione: la metodologia basata su una comunicazione di tipo “paritario” da agricoltore ad agricoltore, attraverso la pluriennale esperienza dei suoi soci sui metodi di conduzione biologica delle proprie aziende, elemento, si crede, decisivo per raggiungere la massima efficacia dei messaggi informativi diretti agli operatori agricoli calabresi convenzionali.

RISULTATI

Tenendo presente il panorama delineato il progetto InformaBio ha contribuito al conseguimento dei seguenti obiettivi della misura 111 indicati in ordine di pertinenza con le azioni qui previste:

1. Promuovere la gestione sostenibile delle risorse agricole e forestali nonché la conservazione dell’ambiente e del paesaggio.

Il tema centrale di tutte le azioni informative del presente progetto è stato il metodo di conduzione biologica delle produzioni agricole, zootecniche e forestali che si basa su tecniche ed accorgimenti che aiutano a sfruttare al meglio le risorse e le potenzialità presenti nel complesso ecosistema agricolo, stimolando in parallelo la sua capacità di auto sostentamento e di mantenimento delle risorse naturali.

L’informazione prevista nel progetto nell’ambito delle pratiche di coltivazione ed allevamento biologico, ha avuto come postulato la promozione di un sistema agricolo che tende all’autosufficienza, da gestire nel pieno rispetto dell’ambiente, del quale è fondamentale conoscere, conservare e ripristinare gli equilibri naturali e la biodiversità oltre che effettuare scelte risultanti da un analisi degli aspetti pedoclimatici e vegetazionali.

2. Informare gli operatori del settore agricolo/forestale su tutti gli aspetti afferenti la produzione, trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli/forestali, anche con riferimento alla vendita diretta.

Le azioni informative previste dal progetto hanno spaziato dalle tecniche e le buone pratiche agricole per le produzioni maggiormente rappresentative in Calabria agli aspetti afferenti la normativa da rispettare per le produzioni biologiche fino a fornire informazioni e diffondere esperienze sulle prospettive commerciali della produzione biologica locale.

Tra queste, si è dato ampio spazio a quelle che rientrano nell’ambito della “filiera corta”, modello che AIAB promuove anche a livello nazionale ormai da anni e che consente ai consumatori di conoscere direttamente i produttori, i loro metodi di lavoro, la storia dei cibi che il cittadino mette ogni giorno sulla propria tavola.

3. Realizzare un sistema di informazione a favore del mondo agricolo e rurale, anche con riferimento al trasferimento delle innovazioni provenienti dal mondo della ricerca.

Con le pubblicazioni che si è voluto diffondere, sia in forma cartacea che telematica (creazione pagina web multi – sezione all’interno del sito già esistente), il progetto ha contribuito ad alimentare il sistema di informazioni per il mondo agricolo su scala regionale e nazionale nell’ambito del metodo biologico delle produzioni.

4. Promuovere lo scambio di competenze e buone pratiche agricole per i giovani operanti nei settori agricoli e forestali.

Uno degli strumenti previsti delle azioni informative del progetto ha adottato la metodologia di scambio di informazioni e buone pratiche tra agricoltori, essendo proprio agricoltori soci del beneficiario (supportati da tecnici qualificati) coloro i quali hanno condotto degli eventi informativi previsti in azienda.

La diffusione della informazioni è infatti risultata molto più efficace rispetto ad eventi tradizionali con rapporto docente-discente, in quanto la relazione che si è instaurata, ha messo sullo stesso piano i partecipanti e li ha stimolati alla partecipazione e al confronto.


Pertanto l’obiettivo specifico dell’attività progettuale è stato il seguente:

informare e sensibilizzare gli operatori agricoli calabresi convenzionali su differenti aspetti tematici legati al metodo di produzione biologico attraverso lo scambio di competenze e le buone pratiche, la loro pubblicazione e messa in rete.