COMPROBIO. Sostegno per la creazione e lo sviluppo di filiere corte e mercati locali.

///COMPROBIO. Sostegno per la creazione e lo sviluppo di filiere corte e mercati locali.

COMPROBIO. Sostegno per la creazione e lo sviluppo di filiere corte e mercati locali.

2019-07-18T08:51:17+00:0023 Maggio 2019|PSR 2014/2020|

Sostegno alla cooperazione di filiera, sia orizzontale che verticale, per la creazione e lo sviluppo di filiere corte e mercati locali e sostegno ad attività promozionali a raggio locale.


IL PROGETTO

La MISURA 16.4.1. si pone l’obiettivo principale di fornire delle risposte alle esigenze ed ai bisogni emergenti riguardo il sistema agro-alimentare calabrese che nascono all’interno del modello agro-alimentare dominante. Questo risulta essere incentrato sulla grande scala, consolidato nel connubio tra grande industria e grande distribuzione e nell’affermazione di circuiti commerciali di tipo globalizzato, dove la distanza tra produzione e consumo è aumentata
enormemente a discapito di valori e necessità concrete quali:

  • accesso al cibo di qualità;
  • vantaggi economici per tutti gli attori delle filiere agroalimentari;
  • vantaggi in termini ambientali;
  • rivitalizzazione della cultura alimentare;
  • riavvicinamento tra produzione e consumo su più dimensioni (fisico, culturale, economico, sociale);
  • riappropriazione di libertà di scelta e potere decisionale da parte di tutti gli attori spinti al margine del sistema agroalimentare dominante;
  • coerenza tra valori e comportamenti;
  • sicurezza alimentare;
  • tracciabilità dei prodotti;
  • maggior democrazia alimentare ed economica all’interno di un sistema che non offre molte alternative.

Attraverso le attività previste dal presente progetto ci si prefigge di migliorare la qualità del processo di vendita di prodotti biologici e tipici, aggregando e canalizzando l’offerta produttiva, accorciando la filiera, valorizzando la storia e l’identità del produttore e la storia e l’identità del prodotto (legame tra prodotto e territorio). Ciò inoltre dovrebbe accrescere la capacità aggregativa dei consumatori e dei produttori nei percorsi della filiera biologica, costruendo una Rete tra i diversi operatori del settore agricolo regionale.

OBIETTIVI SPECIFICI

Gli obiettivi specifici dell’iniziativa sono quelli di favorire, attraverso l’accorciamento della filiera agroalimentare, il contatto diretto tra produttori e consumatori, la diffusione di informazioni e la conoscenza delle eccellenze biologiche calabresi con i relativi metodi di produzione, sviluppando il consumo interno dei prodotti biologici certificati quali strumenti indispensabili per lo sviluppo locale.

Si intende portare nelle piazze i produttori biologici calabresi affinché essi possano esporre e vendere le loro produzioni e diffondere informazioni circa i loro metodi di produzione.

L’obiettivo è innescare un circolo virtuoso che  prevede la valorizzazione dei prodotti tipici biologici, quindi la trasformazione e la lavorazione dei prodotti agricoli in ambito locale e al tempo stesso creare una forma di aggregazione in grado di attivare dinamiche economiche vantaggiose per tutti gli attori della filiera e per il contesto locale.

Attraverso questa forma di distribuzione dei prodotti biologici certificati si intende spostare l’attenzione sul territorio, sulla qualità dei processi di produzione e consumo, e su un modello di sviluppo rurale basato sulla multifunzionalità e sulla sostenibilità.

Per il raggiungimento degli obiettivi progettuali ed in linea con gli obiettivi della Focus area 3A (migliorare la competitività dei produttori primari integrandoli meglio nella filiera agroalimentare attraverso regimi di qualità, la creazione di un valore aggiunto per i prodotti agricoli, la promozione dei prodotti nei mercati locali, le filiere corte, le associazioni e organizzazioni di produttori e le organizzazioni interprofessionali) la proposta progettuale prevede:

  •  la realizzazione di mercati BIO presso le province di Cosenza e Catanzaro da realizzarsi con cadenza mensile. Rappresentano, senza dubbio, uno strumento efficace per far emergere la domanda di sostenibilità da parte dei consumatori connessa ai beni alimentari, ma che passa anche attraverso un cambiamento negli stili di consumo e di vita, configurandosi sempre più come spazi in cui veicolare informazione ed educazione alimentare. La relazione diretta che si instaura tra produttore e consumatore, caratteristica peculiare di tale forma di mercato, va pian piano sostituendo il ruolo informativo rivestito dai classici strumenti.La diffusione territoriale di queste forme di mercato dovrà assecondare un riavvicinamento tra la città e la campagna, tra il luogo del consumo e quello della produzione. La capacità di innovazione di queste nuove forme di commercializzazione sta uscendo dalla sua dimensione di nicchia e sta generando nel mondo un più ampio cambiamento nei modelli di consumo. Le varie esperienze di filiera corta sollecitano un crescente interesse nei media e un più generale dibattito sulle implicazioni etiche, ambientali e sociali connesse alla produzione e distribuzione del cibo.I mercati dei produttori saranno affiancati da momenti di informazione e animazione (laboratori dimostrativi sulla lavorazione di prodotti quali il lievito madre, miele, vino, formaggio, ecc.), rivolta ai consumatori e finalizzati alla conoscenza dei prodotti della zona, realizzati con la collaborazione dei produttori presenti;
  • la creazione di una piattaforma logistica e di distribuzione presso la città di Reggio Calabria in uno stabile individuato appositamente allo scopo, che funga da collettore delle produzioni biologiche e aggregatore delle eccellenze agroalimentari dell’area.Al tempo stesso, tale centro, avrà il ruolo di svolgere quelle funzioni informative e divulgative necessarie alla conoscenza del territorio, alla sua storia e tradizioni connesse alla produzione e consumo del cibo. Questo aspetto risulta di fondamentale importanza ai fini di uno sviluppo sostenibile e duraturo che coinvolga tutti gli attori delle filiere agroalimentari, capace anche di incentivare un turismo rurale qualificato.La realizzazione della piattaforma seguirà il modello dei GODO(Gruppi Organizzati Domanda e Offerta) e le sue linee guida, già sperimentati in Calabria da AIAB Calabria e riconosciuti dalla Regione con la Legge Regionale n. 23 del 18 luglio 2011.
  • realizzazione di attività informative e promozionali a supporto delle attività di mercato e della creazione della piattaforma logistica e di distribuzione diretta al consumatore, sia attraverso gli strumenti tradizionali che quelli più innovativi, compresi anche gli eventi che AIAB Calabria organizza sul territorio regionale quali la Biodomenica e la PrimaveraBio.Le attività divulgative e informative avranno lo scopo di informare circa la realizzazione dei mercati e della piattaforma di distribuzione, promuovendo e valorizzando i prodotti interessati, il loro metodo di produzione, il loro territorio e la loro storia e cultura.

Le azioni previste consentiranno di proseguire le attività che AIAB Calabria ha intrapreso nel corso degli ultimi anni, orientando il proprio lavoro verso il miglioramento e il consolidamento dell’economia rurale regionale.

In coerenza col concetto di Biodistretto e con gli obiettivi fissati, AIAB Calabria vuole privilegiare gli aspetti legati allo sviluppo economico e sociale, al rafforzamento delle relazioni esistenti nel territorio e tra il territorio e l’esterno, al miglioramento della qualità dei prodotti e dei processi, avendo come riferimento il concetto di produzioni biologiche e di sviluppo sostenibile sia dal punto di vista sociale che ambientale.

In particolare tale attività di consolidamento sarà intrapresa con il coinvolgimento diretto di partner, competenti in materia e di tutte le realtà agricole, artigiane ed economiche presenti nei vari territori.