Il mese di dicembre nell’orto tra semine, lavori e raccolti.

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Il mese di dicembre nell’orto tra semine, lavori e raccolti.

2019-12-03T09:08:21+00:003 Dicembre 2019|

Cosa piantare a dicembre non è una domanda molto semplice. Molti pensano che non ci sia niente da coltivare a dicembre o nel periodo invernale. In parte è vero, il clima più mite moltiplica le vostre possibilità di semina ma… come dicono gli agricoltori, l’orto non riposa mai!

Anche se questo non è il periodo più indicato per le coltivazioni più popolari, non è detto che il nostro piccolo orto debba essere trascurato, anzi, è proprio in questo periodo che cadono determinate semine. Vediamo nel dettaglio cosa coltivare a dicembre e quali sono le operazioni da fare a settembre sia in giardino che in orto.

Come semine in semenzaio è ancora presto: bisognerebbe poi tenere le piantine al riparo per almeno tre o quattro mesi, fino alla primavera inoltrata. Tra le semina da fare in campo invece ci sono alcuni ortaggi coraggiosi che sono in grado di sopportare temperature molto basse. Per cui qualcosa da fare in zone a clima mite possiamo trovarlo. Dove la terra è gelata bisogna evitare comunque di piantare, visto che non si riuscirebbe a lavorare il suolo in modo adeguato.

Gli unici ortaggi che riescono a passare l’inverno sono piselli, fave e spinaci, ma solo se il clima è abbastanza mite. Sono poi ancora trapiantabili le cipolle invernali in piantina o bulbillo e gli spicchi di aglio, oppure lo scalogno che è strettissimo parente dell’aglio. In qualsiasi periodo dell’anno è possibile coltivare carote, il mese di dicembre non fa eccezione. Poi, è ancora possibile la semina di lamponi, lenticchie, mirtillo, carote, prezzemolo.

Cosa fare a dicembre

Insomma in conclusione avrete capito che dicembre non è il mese ideale per seminare nell’orto, piuttosto meglio impiegare il tempo preparando il terreno, sistemando gli attrezzi e progettando l’orto per i mesi futuri.

Naturalmente ci sono varie possibilità per chi non vuole stare con le mani in mano: alcune colture possono essere seminate, soprattutto nelle zone in cui il clima è più mite, anche perché con un piccolo tunnel o con il tessuto non tessuto si può riparare un poco le piante dell’orto.

Consigliamo però di considerare anche la possibilità di approfittare di questa stagione per prendersi qualche momento di tranquillità, lasciando anche parte del campo a riposo.

Cosa fare in campo a dicembre

La cosa più importante tra i lavori di dicembre è prendersi cura delle coltivazioni ancora in corso. Quelle che sono pronte vanno ovviamente raccolte, in particolare gli ortaggi della famiglia dei cavoli, prima che il freddo si faccia troppo intenso e le rovini. Le orticole che ancora devono terminare la crescita invece dovranno essere riparate dal gelo. Chi non ha un tunnel coperto può predisporlo in modo molto semplice; in alternativa, sempre per salvaguardare le piante orticole dal freddo, si possono coprire con tessuto non tessuto. Anche fare una pacciamatura invernale è di aiuto a tenere al calduccio le radici.

Se la terra non è troppo gelata è possibile lavorare il terreno e concimarlo, in modo che l’orto sia pronto per le semine e i trapianti che avverranno in primavera. Chi riesce a fare questo lavoro avrà un buon vantaggio, meglio preparare il suolo qualche mese prima rispetto a quando si pianta.

La natura pensa al nostro benessere: con l’arrivo dell’inverno fruttifica l’agrumeto, mettendo a nostra disposizione aranci e clementine, vitamina C preziosa a prevenire influenze e altri malanni stagionali. Nell’orto di dicembre c’è meno ricchezza ma tra cavoli, finocchi e insalate non si resta a bocca asciutta, e poi ci sono ancora le zucche maturate nei mesi scorsi. Mangiare frutta e verdura di stagione è un buon sistema per risparmiare, ma anche una scelta etica che evita agli alimenti di fare il giro del mondo e sostiene l’economia del nostro paese.

Il frutteto a dicembre: frutti di stagione

La frutta di stagione per eccellenza a dicembre sono gli agrumi: mentre al nord il freddo non regala molte soddisfazioni a chi coltiva il frutteto, dal Sud Italia arrivano buonissime arance, mandarini, clementine, pompelmi, limoni, cedri oltre il bergamotto, l’oro verde del basso ionio. Oltre agli agrumi a seconda del clima possiamo raccogliere anche cachi, kiwi e melograni. Questi frutti solitamente maturano durante l’autunno, in alcune zone però il periodo di raccolta si può protrarre fino al mese di dicembre. Altra possibile raccolta in corso durante l’ultimo mese dell’anno è quella delle olive, anche in questo caso l’olivo in genere produce a novembre ma capita che alcune varietà posticipino.

Dicembre: il raccolto dell’orto

L’orto di dicembre vede le ultime produzioni di cavoli: in particolare quelli che resistono meglio al freddo sono la verza e il cavolo nero, si dice addirittura che le gelate ne migliorino il sapore e donino alla foglia una peculiare croccantezza. Tra le piante crucifere sono di stagione comunque anche cavolo cappuccio, broccolo, cavolfiore, rapanelli, rucola. Altri ortaggi disponibili nell’orto possono essere finocchi e spinaci.

Verdure a lunga conservazione. Possiamo considerare stagionali anche varie verdure estive che hanno un buon tempo di conservazione: abbiamo quindi aglio, scalogno, patate, cipolle e zucca a nostra disposizione.

Aromatiche di stagione. Tra le piante aromatiche alcune sono sempre disponibili, come il timo, la salvia e il rosmarino, nonostante il freddo di dicembre è possibile quindi cogliere e utilizzare queste spezie preziose.