Le regole per innaffiare correttamente i pomodori

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Le regole per innaffiare correttamente i pomodori

2020-08-04T08:53:41+00:004 Agosto 2020|

Nell’orto i pomodori biologici estivi continuano a crescere e bisogna prendersene cura. Per prevenire pomodori con foglie gialle, crepe sulla buccia e marciumi apicali bisogna evitare tutte quelle abitudini sbagliate legate a una scorretta irrigazione.

FABBISOGNO IDRICO DEL POMODORO

In genere le piante di pomodoro necessitano di circa 2,5 cm3 di pioggia alla settimana, ma è difficile parlare di un fabbisogno idrico costante. Per esempio, la cifra che indicata è solo una quantità media tanto che se le estati sono torride potrebbe non bastare. Il fabbisogno idrico cresce quando le piante di pomodoro sono coltivate in vaso, quando il terreno è tendenzialmente sabbioso e quando l’aria è secca. Al contrario, il fabbisogno idrico del pomodoro può diminuire se il terreno è argilloso e tendente ai ristagni, se l’aria è ricca di umidità e se le piante sono a crescita determinata.

Come è chiaro, non è possibile parlare con “precisione” di fabbisogno idrico del pomodoro. Senza dubbio si tratta di piante che hanno un elevato bisogno d’acqua ma nell’irrigazione bisogna considerare tanti fattori.

QUANTA ACQUA PER IRRIGARE I POMODORI?

Gli elementi più importanti da stimare sono: la valutazione del terreno, la posizione dell’orto e dalla partenza, ossia se scegliamo di seminare o trapiantare.

La valutazione del terreno

Il primo fattore da considerare per stabilire quanta acqua dare ai pomodori è il tipo di terreno agricolo sul quale stiamo coltivando. Questa valutazione è vera in realtà per ogni pianta del nostro orto. Ci sono infatti terreni aridi, che hanno bisogno di molta acqua per rilasciarne una quota alle piante; viceversa, ci sono terreni compatti che non riescono a drenare bene. Tanto per capirci, un terreno sabbioso ha più bisogno d’acqua di un terreno argilloso. L’ideale per l’orto è la coltivazione su un terreno sciolto e profondo, che si trova a metà strada tra argilla e sabbia. Quindi, capire bene su quale tipologia di terreno state coltivando è già una variabile importante per capire la situazione.

Per analizzare in maniera empirica il suolo non vi soffermate solo alla strato superficiale. In estate quasi tutti i terreni appaiono secchi. Scavate quindi una piccola buca e osservate se la terra sottostante è secca solo in superficie ed è invece umida più in profondità. Per farvi un’idea vi basterà analizzare i primi 20 cm. Le radici degli ortaggi, infatti, prendono l’acqua in profondità, non è necessario che il terreno sia zuppo, anzi la cosa può essere dannosa.

La posizione dell’orto

Altro fattore determinante per capire la giusta irrigazione dei pomodori nell’orto è la localizzazione dello stesso. Ci sono orti in pendio ed esposti al sole che trattengono pochissima acqua e ci sono terreni in fondo ad una valle più umidi e bagnati, dunque la necessità d’acqua sarà ovviamente diversa. Ad esempio, se siete vicino a un fiume o a un piccolo corso d’acqua, potete star certi che il vostro terreno in profondità sarà bagnato, anche se non piove da molto.

I terreni posizionati in posti di per sé umidi hanno bisogno di pochissima acqua. Un eccesso, infatti, può creare danni e favorire la diffusione delle malattie, come, ad esempio, la peronospora del pomodoro. Ovviamente c’è da considerare anche se la coltivazione dei pomodori avviene in serra o no. L’irrigazione in serra ha infatti tutta un’altra impostazione rispetto al campo aperto. E’ più scientifica, ma non può usufruire delle precipitazioni naturali che il pieno campo offre.

Abbiamo interrato una piantina di pomodoro o il seme?

Un altro fattore che può fare la differenza rispetto alle necessità idriche delle piante di pomodoro, è se decidiamo di partire da una piantina già formata in vivaio o direttamente dal seme. Questo è in realtà un discorso valido per tutte le piante del nostro orto. Quelle che partono dal seme, quindi messe a dimora con semina diretta, hanno meno bisogno d’acqua, soprattutto all’inizio del ciclo. Come detto in precedenza, infatti, una piantina già formata deve superare la fase del trapianto e dell’attecchimento iniziale. Mentre la pianta nata da seme sviluppa direttamente il suo apparato radicale in profondità.

IRRIGAZIONE POMODORI, QUANDO NON INNAFFIARE E COSE DA EVITARE

Innaffiare troppo le piante di pomodori potrebbe creare seri problemi per cui, per prima cosa, è bene imparare alcune regole di base per una buona irrigazione. A tal proposito vi illustreremo come innaffiare i pomodori dandovi tutte le indicazioni utili. Iniziamo dagli errori da evitare.

1) Evitare di innaffiare i pomodori nelle ore troppo calde.

2) Non innaffiate le piante sulle foglie. Foglie e frutti NON vanno bagnati, dovete somministrare l’acqua direttamente sul terreno.

3) Evitate un getto d’acqua forte e per breve tempo. Un getto d’acqua forte può danneggiare la struttura del terreno, inoltre, somministrando l’acqua in questo modo bagnereste solo la superficie.

4) E’ preferibile irrigare i pomodori somministrando poca acqua per volta. Una piccola fuoriuscita d’acqua dalla pompa, per un tempo più lungo, è apprezzata. Se ne avete la possibilità installate un sistema di irrigazione a goccia.

5) Nella prima fase di coltivazione del pomodoro (messa a dimora delle piante), realizzate dei canali irrigui (solchi) nei quali potete appoggiare una pompa di piccolo calibro. Potete appoggiare la pompa sul terreno, così da convogliare l’acqua nel canale di irrigazione. Lasciate l’acqua a bassissima pressione e, nel frattempo, allontanatevi per fare qualche altro lavoretto nell’orto. L’acqua, fluendo lentamente, raggiungerà ogni pianta grazie al vostro canale irriguo.

6) Questo consiglio vale per ogni tipo di coltivazione ma soprattutto per il pomodoro coltivato in vaso. Mai un giorno tantissima acqua e poi due o tre giorni senza. Il pomodoro va innaffiato con costanza!

IN SINTESI…

Le piante vanno innaffiate con regolarità, senza esagerare fino al momento della formazione dei frutti. Quando vedrete i frutti, dovrete aumentare la quantità d’acqua ricordando sempre che il terreno non deve essere inzuppato, ma fresco. La regolarità delle innaffiature è fondamentale per avere dei buoni frutti. Se la buccia dei pomodori si crepa, questo può essere dovuto ad un’umidità discontinua o dall’avere esposto la pianta al freddo di inizio stagione.